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lunedì 10 luglio 2017

I miei primi 2 mesi con #Switch , la mia prima console #Nintendo


Come da titolo, sono passati ormai (quasi) 2 mesi dal mio acquisto di Nintendo Switch.
Fino alla presentazione la console (al tempo conosciuta come NX) era avvolta da un alone di mistero, con una sola certezza: una natura ibrida, che avrebbe permesso alla console di essere utilizzata sia in mobilità che sul nostro TV da salotto. Questo fattore, unito allo scivolone di Wii U e quindi alla ricerca di riscatto da parte della grande N, ha alimentato la curiosità di tanti appassionati del settore.
La presentazione di Switch al mondo è avvenuta il 13 Gennaio 2017, con una conferenza che ha finalmente svelato ufficialmente l'aspetto finale di Switch, che si può definire a tutti gli effetti un tablet con controller rimovibili.
Switch ai miei occhi risultava molto interessante, con caratteristiche tecniche di tutto rispetto confrontandola con altri device portatili (quali smartphone e tablet, da cui eredita il cuore pulsante della macchina) sulla stessa fascia di prezzo. Lo stesso prezzo però mi frenò dal comprarla all'uscita, troppe le incognite per spendere 400 euro di console più gioco, con un parco titoli all'uscita troppo ristretto e "forzato" verso il solo Zelda, nonostante la promessa di giochi futuri esclusivi in quantità (e, conoscendo la fama di Nintendo, qualità).

Dopo qualche mese, precisamente Maggio, una nota catena di elettronica annuncia la consueta promozione dello sconto del 22% su quasi tutto il catalogo, e quella fu un'offerta troppo ghiotta per non fiondarmi in negozio ad acquistare la mia prima console Nintendo. Decisamente un affare, 300 euro con Zelda si allineava al mio limite psicologico dei 250 euro per la sola console.

Sin dall'apertura è stato possibile notare l'ottima qualità dell'assemblaggio della console, sia il corpo che i Joy-Con non presentano scricchiolii o difetti di alcun genere.
Il primo problema è arrivato però poco dopo l'accensione: il raggio del WiFi è veramente scadente, non solo a confronto di macchine fisse come il PC e la PS4, ma anche confrontato alla PS Vita, ad uno smartphone e ad un tablet. Problema non di poco conto, considerando che mi ha letteralmente impedito di giocare il test di ARMS dalla mia postazione TV.
Il sistema operativo si è dimostrato, nel bene e nel male, esattamente come pensavo: molto veloce, con tempi di caricamento ridotti all'osso, un tempo di accensione veramente fulmineo (a differenza della fama di cui ha goduto Wii U)...ma totalmente privo di qualsivoglia funzione multimediale (browser compreso), un peccato a mio avviso viste le caratteristiche hardware della console, ma nulla vieta a Nintendo di implementare il tutto in un secondo momento.
Un altro aspetto immediatamente apprezzabile è lo schermo, un IPS di buona qualità nonostante la risoluzione relativamente bassa (720p), probabilmente frutto di compromessi per mantenere buone prestazioni e non accorciare ulteriormente la durata della batteria.
Passando le ore su Zelda, il 99% delle quali in modalità TV, mi sono dovuto ricredere sul controller composto dai Joy-Con, che ho trovato più comodo di quanto pensassi, anche dopo sessioni medio-lunghe (2 ore circa).
Possedendo un solo gioco (e avendone provato in fin dei conti solo due) è difficile tirare le somme riguardo alle prestazioni nude e crude di Switch: in The Legend of Zelda: Breath of the Wild non si verificano particolari cali, se non nelle zone più impegnative e, per quanto fastidiosi, non compromettono in ogni caso il gameplay. Difficile comunque attribuire le colpe di questo problema, potrebbe essere un limite tecnico della console tanto quanto un problema relativo al porting del gioco.
Ma il difetto maggiore l'ho riscontrato sicuramente nel sistema online creato da Nintendo, per due motivi fondamentalmente:
-il sistema dei codici amico, che prevede l'inserimento di un codice assegnato in maniera forfettaria dal sistema per aggiungere un amico al posto della classica ricerca tramite nickname adottata dai tutti gli altri sistemi di gioco;
-la gestione dell'infrastruttura online, che verrà integrata a breve dall'utilizzo di un'app su smartphone che, a detta di Nintendo, permetterà di comunicare testualmente, vocalmente e di invitare amici nella nostra sessione di gioco, tutte funzioni attualmente assenti sulla console.

L'ultimo aggiornamento della console, il 3.0 reso disponibile da poche settimane, ha introdotto diverse funzioni, tra cui:
-la possibilità di ricevere una notifica quando un amico connette online la propria Switch;
-la possibilità di aggiungere agli amici gli utenti già amici su Wii U o 3DS;
-la possibilità di cercare i Joy-Con dalla console, con un'apposita funzione che accendere il Joy-Con smarrito e gli farà emettere vibrazioni, naturalmente a patto che si trovi nelle vicinanze;
-la possibilità di connettere una tastiera USB al dock;
-la possibilità di aggiornare il firmware dei controller.


Per concludere, reputo tutto sommato Switch una buona/ottima console, immancabile per tutti i fan Nintendo che potranno godere del parco titoli della grande N all'ennesima potenza.
Per tutti gli appassionati di videogiochi può essere un ottimo acquisto, le premesse per il futuro ci sono tutte, e già ora i titoli a cui giocare non mancano. Difficilmente Switch può essere la vostra unica console in quanto priva della maggior parte delle produzioni multipiattaforma più importanti del mercato, ma ciò non toglie che possa essere un'ottima scelta da affiancare a un PC, una PS4 o una Xbox One.

I punti forti:
-natura ibrida
-qualità dell'assemblaggio ed ergonomia
-sistema operativo snello, intuitivo e scattante
-schermo
-i giochi usciti e in arrivo

I punti deboli:
-segnale WiFi
-funzioni multimediali assenti
-meno "portatile" che in passato
-infrastruttura online

giovedì 19 gennaio 2017

La Voce della Community | #NintendoSwitch

Vi abbiamo già parlato di Nintendo Switch dopo la sua presentazione qui.
Oggi ritorniamo sull'argomento, riportando le opinioni della nostra community, così da capire come la prossima console Nintendo è vista dai suoi potenziali acquirenti.

La console e gli accessori

Partiamo subito col parlare della console, senza dubbio al centro di una scelta particolare e, per certi versi coraggiosa: l'ibrido è una scelta apprezzata o no?
In generale, la scelta attuata da Nintendo sembra aver trovato un riscontro per gran parte positivo, pur non essendo esente da alcune critiche.
Questa volontà di mantenere la console al centro tra le due estremità "fisso" e "portatile" ha causato diverse dubbi nell'utenza. Infatti, se la si guarda sotto la luce di console fissa, Switch viene definita decisamente arretrata rispetto alle concorrenti sul mercato dal 2013 (PlayStation 4 e Xbox One), addirittura troppo poco potente per essere vista come reale succeditrice di Wii U. Dall'altro lato, se la si guarda sotto la luce di console portatile, essa viene criticata per un prezzo elevato (329 euro) in relazione ai componenti utilizzati e per una durata della batteria decisamente inferiore al passato, quest'ultimo aspetto tuttavia compreso da altri utenti, che ricordano la durata degli attuali dispositivi mobili sul mercato, come smartphone e tablet. Altre critiche arrivano sulla scelta della memoria di sistema (32 GB, comunque espandibili), ritenuta da alcuni assolutamente inadeguata per il 2017, mentre in linea con i prodotti già sul mercato per altri.
Parlando degli accessori, questi sono stati considerati dai più come eccessivamente costosi. Le maggiori critiche vanno alla dock per collegare Switch alla TV (90 euro), ma non mancano anche parole per il Pro Controller (70 euro), il Charging Grip (60 euro, per ricaricare i Joy-Con senza inserirli ai lati della console) e i Joy-Con (50 euro per il singolo, 80 euro per la coppia).
Particolarmente apprezzata invece l'autonomia dei controller, che dovrebbe attestarsi sulle 20 ore per i Joy-Con e sulle 40 ore per il Controller Pro.
Parlando nello specifico dei Joy-Con, essi vengono visti come un "interessante concentrato di tecnologia" per via dei loro molteplici sensori che ne permettono diversi utilizzi, anche troppi, secondo altri utenti.
Infine, Nintendo ha deciso di rimuovere il blocco regionale dalle proprie console, permettendo così agli acquirenti di utilizzare anche videogiochi d'importazione, scelta ovviamente molto apprezzata.

I giochi

I titoli presentati da Nintendo per Switch hanno soddisfatto praticamente ogni videogiocatore interessato alla console: The Legend of Zelda: Breath of the Wild era atteso da tutti, e la conferma della sua presenza al lancio della console ha causato euforia in tantissimi. Per non parlare di Mario Kart 8, eccellente esclusiva di Wii U che verrà riproposto anche su Switch, Splatoon 2, seguito dell'apprezzatissimo sparatutto online di Wii U, o ancora il desideratissimo Xenoblade Chronicles 2 e Super Mario Odyssey. C'è chi ha mostrato apprezzamento anche 1-2 Switch, che proverà a ricalcare il successo di Wii Sports.
Ma è tutt'oro ciò che luccica? Non esattamente. Pur essendoci coloro che sono pienamente soddisfatti da ciò che hanno visto, altri sollevano parecchie perplessità: secondo alcuni la quantità dei titoli annuciati per il lancio della console sarebbe insufficiente, inoltre la presenza di sviluppatori terze parti non è stata in misura massiccia come alcuni si aspettavano. Pur essendo confermati alcuni titoli, quali FIFA 17, NBA 2K18, Steep, Minecraft e Skyrim, diversi utenti ritengono la presenza delle terze parti troppo bassa, soprattutto per garantire una eterogeneità di tipologie di videogiochi presente su altre piattaforme da gioco. A tutto ciò, si è aggiunta anche un tweet di Randy Pitchford, co-fondatore di Gearbox, che ha annunciato l'assenza del prossimo Borderlands 3 su Switch, in quanto Nintendo avrebbe "altre priorità", affermazione mal digerita da una parte dell'utenza. Stesso discorso per l'assenza della retrocompatibilità sia per i giochi Wii U che per i giochi 3DS.
Ma c'è spazio anche a chi vede il bicchiere mezzo pieno: la collaborazione con nVidia potrebbe essere profonda, e l'esperienza di quest'ultima potrebbe essere di grosso aiuto per Nintendo nell'ottenere porting dei titoli multipiattaforma.
Non mancano importantissimi elogi ad una funzionalità ormai quasi scomparsa dai videogiochi ma sempre molto apprezzata dagli appassionati, il multiplayer locale, presente da sempre in maniera massiccia nelle console Nintendo, e Switch sembra non essere da meno.

My Nintendo

Siamo arrivati a quella che, probabilmente, è la parte più criticata del Nintendo Direct del 13 Gennaio: l'infrastruttura online.
L'infrastruttura online di Nintendo è sicuramente stata meno trafficata di altre come il Sony Entertainment Network, l'Xbox Live o Steam, complici le vendite di Wii U e una filosofia di gioco comunque orientata più sul giocatore singolo o il multigiocatore locale. I tempi sono cambiati, e Nintendo ha intenzione di farsi trovare pronta all'aumento di traffico sui propri server, comprandone ovviamente di nuovi. Reggie Fils-Aime, presidente di Nintendo of America, ha dichiarato che l'acquisto di nuovi server è una spesa importante, e per sostenerla Nintendo ha introdotto un abbonamento al My Nintendo, allineandosi quindi a ciò che già da tempo fanno Xbox Live e Sony Entertainment Network.
Diverse perplessità sono state mosse riguardo all'introduzione dell'abbonamento, anche se ancora non ne sono stati annunciati i prezzi. La speranza di molti è che l'infrastruttura venga effettivamente migliorata, in modo da poter entrare in confronto diretto con la concorrenza ben più esperta da questo punto di vista. Gli abbonati al My Nintendo potranno inoltre scaricare ogni mese un titolo della Virtual Console NES/SNES. L'annuncio è stato poco chiaro per l'utenza, infatti non è ancora stato chiarito se il titolo sarà scaricabile e giocabile solo nel mese deciso da Nintendo (quindi sarebbe necessario acquistarlo per continuare a giocarlo anche successivamente) come inizialmente si pensava, o se il funzionamento del servizio sarà analogo ai Games with Gols e alla Instant Games Collection, cioè se il gioco riscattato sarà giocabile durante tutto il periodo di validità dell'abbonamento. Ovviamente, la prima ipotesi è quella meno apprezzata dai giocatori, che in ogni caso si domandano se i giochi selezionati da Nintendo saranno sempre della libreria NES/SNES, o se in futuro potrebbe arrivare anche qualche titolo inedito o comunque nativo Switch.
Una notizia successiva al Direct, che ha fatto molto discutere (in negativo), è la necessità di appoggiarsi ad un'applicazione per smartphone per poter usufruire della chat vocale, che sarà in ogni caso accessibile solo agli abbonati al My Nintendo, decisione definita quasi all'unanimità inaccettabile nel 2017, soprattutto per un dispositivo che vuole proporsi anche come portatile.


Ma alla fine, Switch vale l'acquisto? Qualcuno non ci ha nemmeno pensato, prenotando immediatamente la console con giochi e accessori per assicurarsi la consegna il giorno d'uscita.
Ma c'è anche chi va più cauto e, causa prezzo, eccessivi dubbi o titoli di lancio, attende con la promessa di acquistarla in futuro.
E voi, cosa ne pensate di Switch? L'acquisterete subito o attendete maggiori informazioni? Fateci sapere cosa ne pensate sulla discussione dedicata a Nintendo Switch, vi aspettiamo!